Grandi Cru della Costa Toscana - Italiano Grandi Cru della Costa Toscana - English
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Associazione grandi cru della costa toscana

 

I Grandi Cru della Costa Toscana nascono in una parte di terra compresa tra cinque province: Massa, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto ed in particolare in un'area che subisce l'influenza del Mar Tirreno.

 

E' infatti il mare con i suoi venti ed i suoi profumi a rendere questa area qualcosa di assolutamente unico, perché se il comune denominatore di questi vini è l'influenza della costa che ne forma il carattere, dall'altra ogni zona di produzione possiede una sua originale caratteristica.

 

Quello che ha spinto circa 80 produttori della Costa Toscana a definire con chiarezza la loro identità, è la consapevolezza di essere a tutti gli effetti diversi ma uguali, di far parte si di un terroir eterogeneo ma allo stesso tempo di voler fortemente diffondere l'idea di una coscienza unica, sia per intenti sia per obiettivi.

 

Dare valore per queste aziende significa crescere all'interno di un vero e proprio sistema di eccellenza, rappresentato dai vini, dal paesaggio, dall'arte e da chi assume un ruolo determinante per la diffusione dei nostri valori.

Tra di noi ci sono nomi eccellenti che non hanno bisogno di presentazione, nomi che hanno fatto la storia dei cru di Toscana e che sono stati capaci di superare la tradizione di questa regione, allargandone le prospettive.

 

Insieme ai grandi ci sono però molte altre realtà piccole ma assolutamente importanti e destinate ad un grande futuro, con le loro storie personali da raccontare e da far conoscere.

 

Grandi e piccoli hanno pensato che la terra a cui appartenevano aveva bisogno di una voce comune capace di saper spiegare cosa ci fosse dietro ognuno di loro: un microclima, un vitigno antico, una caratteristica del terreno ma anche una storia famigliare, un percorso produttivo, una ricerca o una riscoperta.

 

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I Grandi Cru della Costa Toscana - tra le altre iniziative volta alla valorizzazione della produzione vitivinicola del territorio - promuovono annualmente fin dal 2002 “Anteprima Vini”, la rassegna annuale che si tiene a Lucca, rivolta a pubblico, specialisti di settore e stampa.

 

libro-soci dei “Grandi Cru della Costa Toscana”

La nostra associazione nasce piu’ di dieci anni fa grazie a dodici persone, dodici allevatori di vite che vivono e lavorano sulle colline piu’ famose del mondo.


Siamo in quella parte di Toscana che si affaccia sul mare e accanto a questo paesaggio, in questo libro, mettiamo anche le nostre facce, sempre piu’ numerose. Siamo diventati sessantacinque in questi anni; siamo tanti e diversi tra noi, per eta’, storie, esperienze ma difendiamo tutti assieme gli stessi principi essenziali che ci hanno fatti trovare nel Maggio del 2003. Il bello della nostra terra e’ il modo tutto suo di far riaffiorare quello che facciamo e come lo facciamo. L’essere artigiani del vino e’ un punto di arrivo per noi; noi che siamo convinti che la filosofia industriale potrebbe solo nuocere al legame con il territorio

 

E’ forse inevitabile che i mercati muovano verso la globalizzazione, ma non dobbiamo mai permettere che questo influisca sulla qualita’ dei prodotti della terra, il vino su tutti. E’ un po’ anche questo il senso di ritrovarci in un libro, una traccia di uomini, donne e della loro cultura. Come il vino dei nostri luoghi.

 

Essere viticoltori – o allevatori, come dicono i colleghi d’oltralpe – vuol dire fare il vino con le nostre uve e non lasciarlo mai in altre mani che le nostre, dalla barbatella alla bottiglia. La qualita’ si costruisce a poco a poco, si alleva giorno dopo giorno e si esprime assieme a tutte le anime del territorio: il suolo, il clima e su tutti il frutto.


La tecnologia che mira a standardizzare I processi e abbattere I costi non fa per noi. Ben venga quella che permette di esaltare questa attenzione certosina, la sensibilita’ e la passione per la natura e per le persone che ci lavorano.

 

Un produttore di vino suona una musica antica, dal vivo, ma senza improvvisare. Si spostano gli accenti per approfittare di quelle occasioni che le stagioni offrono per darci qualcosa di sempre diverso e sempre uguale. Una unicita’ fatta di differenti accordi, per una stessa melodia.

 

Nasce con questo spirito, il nostro incontro con Oliviero Toscani anche lui allevatore di viti) e con la sua bottega artistica. Volti e persone, piu’ che case e cantine.

 

E’ un immenso lavoro che hanno fatto. E dopo di noi, alter persone e alter facce, come e’ sempre stato e come continuera’ ad essere, seguendo questa strada.


Per strada, durante questi miei anni di presidenza, ho trovato persone come Oliviero e molti altri amici. Per strada abbiamo perso qualcuno ma molti altri si sono uniti a noi, tenendo a mente che per noi e’ molto importante la centralità della terra, che prende e dà moltissimo.

 

All’espressività delle facce, in questo libro (perchè di libro si tratta e non di semplice catalogo associativo), fa riscontro la potenza dei testi; nella sua proposta Toscani, che ha nella provocazione la sua cifra espressiva, ha scelto due autori che sembra parlino della bellezza o della bruttezza ma parlano, in effetti solo della realtà.

 

La realtà dei volti, belli o brutti secondo criteri estetici diversi, a fronte, nella stessa pagina, alla descrizione della realtà italiana.

 

Il discorso di Salvatore Settis, alto e profondo, ci mostra le immense implicazioni a cui porta il concetto di bellezza; una lungimiranza volta verso il passato e verso il futuro, per salvaguardare I diritti delle generazioni che verranno.

 

Il testo di Francesco Merlo, polemico e tagliente, con le sue immagini realistiche, a volte amare, ci offre il materiale per una riflessione sul Paese bello e ricco che sperpera il suo patrimonio. Ma ci dà anche gli strumenti per generare gli anticorpi per il cambiamento.

 

Queste facce, queste storie sono la storia della nostra agricoltura, quella di cui si puo’ essere orgogliosi. E’ tempo che qualcuno capisca quale direzione si deve prendere.


Al momento giusto, anche a questo serve un libro.

 


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